La s.l.a.

La sclerosi laterale amiotrofica è divenuta famosa, perché diversi sportivi, tra cui molti calciatori, ne sono stati colpiti. Ma la sla, può colpire chiunque, non importa se sei ricco o povero, giovane o maturo, uomo o donna, sportivo o sedentario.

 

La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia neurodegenerativa progressiva ad esito infausto e per la quale non esiste alcuna cura.

Diagnosi significa condanna a morte senza alcuna speranza di guarigione.

 

Essa colpisce le cellule chiamate motoneuroni che sovrintendono ai movimenti dei muscoli volontari. E con la progressione, via via, si vanno a perdere non solo le funzioni prettamente motorie, ma anche la capacità deglutiva, la capacità comunicativa e l'autonomia respiratoria. Il malato di sla, sì, avete ben capito, ad un certo punto, non controllerà più alcun muscolo volontario, vivrà immobilizzato, mangerà attraverso un sondino posizionato nello stomaco, non potrà comunicare e nemmeno respirare autonomamente ma solo attraverso l'ausilio di un respiratore polmonare.

 

La sla toglie tutto, ma non i sentimenti e la capacità di ragionare.

Il malato conserverà le sue facoltà intellettive intatte, in un corpo che non gli risponderà più. I malati di sla, hanno bisogno di assistenza continua 24 ore su 24 e continuativa, assistenza altamente qualificata e specializzata di medici e di infermieri. Ad oggi, le famiglie sono praticamente lasciate sole: i familiari rinunciano e dimenticano la loro vita per accudire i propri congiunti, mentre le istituzioni latitano.

 

In Italia sono circa 6 mila i malati di sla.

 

Per saperne di più clicca qui sul sito dell'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (AISLA).

 

 

 

 

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Sla.....pussa via!

Sla…. pussa via! è il sito del mio caro amico Guido ora scomparso per mano della sla che lo aveva colpito e contro la quale combatteva con coraggio, dignità, continuando a coltivare i propri interessi, proprio come recita il sottotitolo del sito che lui aveva fondato nel gennaio 2009.  Tre anni di Sla…. pussa via!, che dal settembre del 2009 abbiamo trascorso lavorandoci insieme, sempre con rinnovato entusiasmo, con la voglia di offrire pagine ricche di spunti di riflessione, notizie, ma, soprattutto, attraverso le storie di vita raccontate di amici malati di sla (e ultimamente anche di altre patologie) speranza e incoraggiamento a non abbattersi di fronte alla malattia.
Ho portato a termine, in suo onore, l’ultimo numero del sito di cui ho creato un archivio consultabile e/o scaricabile on line in formato pdf. Cliccando sopra la cartella gialla qui sotto,  troverete tutti i numeri dei tre anni del sito, tranne quelli del gennaio 2009 e 2010 che sono andati perduti.

 

In questa sezione, inoltre, sono raccolte interviste e articoli che ho scritto per il sito.
Buona lettura.

 

 

 

 

 

22 giugno 2017
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Vincent Van Gogh
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